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	<title>Salento Diving</title>
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	<modified>2010-12-24T15:15:00+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[BUON NATALE E FELICE 2011]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><img src="/public/blog/image/cartolina_auguri.jpg" alt="" /></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Attacchi degli squali, alcuni chiarimenti doverosi]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>Gli episodi di Sharm el Sheik hanno scatenato il panico. Un esperto  spiega quali sono i veri rischi, quali le verit&agrave; e quali le leggende sul  predatore del mare pi&ugrave; temuto</p>
<div class="Testo-Articolo">
<div>Spettabile Redazione,</div>
<div>in relazione ai recenti attacchi di squalo verificatisi in Mar  Rosso desidero puntualizzare un paio di cose importanti, dal momento che  in questo caso, come sempre accade, i media hanno presentato interviste  a una serie di persone che nulla hanno a che fare con la ricerca sugli  squali e commenti non pertinenti sono stati fatti in merito. Poich&eacute;  posso ritenermi il maggior esperto di squali oggi attivo in Europa  desidero puntualizzare un paio di cose che ritengo di primaria  importanza.</div>
<div>Quattro giorni fa mi &egrave; stata richiesta una consulenza dalla Chamber  of Diving and Water Sports of Egypt per identificare le specie di  squalo responsabili degli attacchi sulla base dei morsi inferti alle  prime tre vittime. Dopo un attento esame delle ferite ho ipotizzato che  due diversi esemplari, appartenenti a due diverse specie di squali,  siano responsabili dei primi tre attacchi. In un caso ho ipotizzato che  si sia trattato di un longimano, Carcharhinus longimanus, e in due casi  di uno squalo mako dalle pinne corte, Isurus oxyrinchus. Si tratta di  specie presenti nell'area, e gi&agrave; classificate tra le specie pi&ugrave;  pericolose per l'uomo. Nel caso dell'esemplare che avrebbe attaccato due  persone &egrave; possibile ipotizzare che si tratti forse di un animale ferito  e quindi incapace di alimentarsi delle sue prede solite. Infatti anche  queste specie, pur dovendo necessariamente essere considerate  pericolose, attaccano gli esseri umani molto di rado e solitamente non  si spingono vicini alla riva. I casi di attacchi che si sono verificati  in questi giorni sono fuori della norma.</div>
<div>Detto questo, poich&eacute; l'aspetto degli attacchi di squali ad esseri  umani non &egrave; il tema primario delle mie ricerche, ho suggerito alla  Chamber of Diving and Water Sports of Egypt di contattare degli esperti  statunitensi che hanno dedicato la loro vita allo studio di questo  particolare aspetto delle interazioni uomini-squali, e in particolare,  in primo luogo Ralph Collier, e in secondo luogo Marie Levine del Global  Shark Attack File ( www.sharkattackfile.net ). Costoro sono le persone  pi&ugrave; indicate per una identificazione certa delle specie responsabili  degli attacchi e per fornire indicazioni su come catturare gli esemplari  responsabili prima che vengano attaccate altre persone e prima che  vengano massacrati tutti gli squali presenti nell'area.</div>
<div>Distinti saluti</div>
<div>
<div class="data-articolo">&nbsp;</div>
<div class="data-articolo">7/12/2010</div>
Dott. Alessandro De Maddalena - Presidente della  Societ&agrave; Ittiologica Italiana, curatore della Banca Dati Italiana Squalo  Bianco, Membro del Gruppo Mediterraneo di Ricerca sugli Squali</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tratto da: <a href="http://www3.varesenews.it">www3.varesenews.it</a></div>
</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Attività subacquea, il brevetto è obbligatorio?]]></title>
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		<created>2010-11-14T17:34:08+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><small /></p>
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<p><img height="187" width="280" border="0" align="left" alt="Immersioni, il brevetto &Atilde;&uml; obbligatorio?" class="post" src="http://static.blogo.it/outdoorblog/Subinimmersione.jpg" /></p>
<p />
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<p>Diciamolo subito: <strong>in Italia non esiste alcuna normativa</strong>, in vigore a livello nazionale, <strong>che imponga l&rsquo;obbligo di conseguimento di un brevetto per la pratica dell&rsquo;<a href="http://www.outdoorblog.it/tag/immersioni">attivit&agrave; subacquea</a></strong>  turistico-ricreativa, non guidata, in acque interne o marine. Nello  specifico, non occorre un brevetto per immergersi con un autorespiratore  ad aria, n&eacute; per affittare l&rsquo;attrezzatura, n&egrave; per ricaricare una  bombola.</p>
<p>Salvo alcune ordinanze delle capitanerie di porto locali, di cui  bisogna sempre tener conto, come ad esempio quella di Reggio Calabria (<a href="http://www.guardiacostiera.it/Reggiocalabria/ordinanze/Reggiocalabria_73_30Aug2010.zip">73/10 del 30/08/2010</a>) o quella di Gallipoli (<a href="http://www.guardiacostiera.it/Gallipoli/ordinanze/Gallipoli_23_23Jul2009.zip">23/09 del 23/07/2009</a>),  che impongono rispettivamente l&rsquo;obbligo di possesso del brevetto e un  limite massimo alla profondit&agrave; delle immersioni a scopo  turistico-ricreativo, in ogni altra parte delle coste italiane, chiunque  pu&ograve; immergersi utilizzando bombole ed erogatore.</p>
<p>Ci tenevo a fare chiarezza con questo post, perch&eacute; quest&rsquo;estate, in  un diving center di Sant&rsquo;Antioco, ho dovuto esibire il mio brevetto sub  per poter fare la ricarica della mia bombola. In realt&agrave; la richiesta del  documento &egrave; una prassi molto diffusa anche negli altri centri  immersioni italiani, ma la chiamata in causa di una recente disciplina  in materia di attivit&agrave; subacquea da parte del gestore del diving, che  giustificasse la solerzia dell&rsquo;accertamento, mi ha lasciato davvero  sorpreso.
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</p>
<p>Una volta a casa, ho voluto approfondire la  questione e ho provato a cercare materiale sulla Rete. Purtroppo per&ograve;, i  motori di ricerca indicizzano forum, siti personali e discussioni sui  social network che non esauriscono l&rsquo;argomento e spesso riportano  informazioni confuse e inesatte. Nella maggior parte dei casi si fa  riferimento a disegni di legge presentati alla Camera dei deputati e mai  approdati in Senato oppure si confonde l&rsquo;attivit&agrave; professionale con  quella turistico-ricreativa.</p>
<p>Dal 1997, anno in cui il Senatore Antonio Battaglia ha presentato il  Disegno di legge 2339, ovvero il primo tentativo di regolamentare  l&rsquo;attivit&agrave; subacquea moderna, si sono succedute diverse proposte che MAI  hanno portato all&rsquo;approvazione di una legge definitiva. Nel 2001,  l&rsquo;Onorevole Alberto Arrighi ha presentato il Disegno di legge 1219,  seguito, nello stesso anno, da quello di Luigi Martini (ddl 1698); testi  poi unificati in quello del 2005. Nel 2006 &egrave; la volta del ddl 1394  dell&rsquo;Onorevole Luca Bellotti, nel 2007 del ddl 2638 di Fabbri. Dal 29  aprile del 2008 &egrave; possibile ricostruire tutta la storia recente delle  proposte, grazie al <a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/documenti/progettidilegge/IFT/formEstrazione.asp?pdl=344">sito della Camera dei Deputati</a>  che rimanda ai testi originali. Il primo &egrave; quello presentato  dall&rsquo;Onorevole Luca Bellotti (344), seguito dall&rsquo;iniziativa dei deputati  Lo Presti e Holzmann (2369) e da quella di diversi parlamentari (2509),  quest&rsquo;ultima per&ograve; non tocca la questione dei brevetti, occupandosi  esclusivamente della disciplina delle professioni di istruttore  subacqueo e di guida subacquea e dei centri di immersione e di  addestramento.</p>
<p>Ad oggi, l&rsquo;ultima proposta che, ripeto, non &egrave; ancora stata  trasformata in legge, pur avendo continuato il suo iter parlamentare, &egrave;  quella che unifica i tre testi precedenti (344,2369,2509). Dopo le  audizioni in Parlamento dei rappresentanti delle diverse associazioni  interessate: Associazione imprese subacquee italiane (AISI), Istituto di  previdenza per il settore marittimo (IPSEMA), Confederazione italiana  delle attivit&agrave; subacquee (CIAS), Associazione didattiche subacquee  (ADISUB), Associazione dei produttori della subacquea (ASSOSUB),  Federazione italiana pesca sportiva e attivit&agrave; subacquee (FIPSAS) e dopo  il parere favorevole delle diverse commissioni della Camera, il ddl ha  fermato la sua corsa il <strong>21 gennaio del 2010</strong>, data dell&rsquo;approvazione della commissione difesa.</p>
<p>Riepilogando, l&rsquo;attivit&agrave; subacquea, in Italia, pu&ograve; essere esercitata  liberamente nel rispetto della normativa generale (ricordatevi la boa  segnasub!) ovunque non ci siano gi&agrave; ordinanze locali, da parte di  competenti autorit&agrave; amministrative, che impongano divieti o restrizioni  per il territorio di loro pertinenza. Il consiglio &egrave; ovviamente quello  di affidarsi ad un diving center, poich&eacute; le varie didattiche permettono  di imparare a immergersi in piena autonomia e nella massima sicurezza,  grazie ad una professionalit&agrave; che non potrebbe essere garantita da un  insegnante improvvisato o addirittura dall&rsquo;autodidattica.</p>
<p>Tratto da: <a href="http://www.outdoorblog.it">www.outdoorblog.it</a></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[IL mare da “ Toccare ]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="center"><font size="4" face="Comic Sans MS"><strong><font color="#ffff00">Albatros progetto Paolo Pinto</font></strong></font><img alt="" src="file:///C:/DOCUME~1/Gianluca/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot-1.png" /><font size="4" face="Comic Sans MS"><strong><font color="#ffff00">Scuba Blind International</font></strong></font></div>
<p><img alt="" src="file:///C:/DOCUME~1/Gianluca/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot.png" /><br />
IL mare da &ldquo; Toccare &ldquo;Dal 28 ottobre al 31 Ottobre 2010 , nella splendida cornice dell&rsquo;Isola D&rsquo;elba a Morcone Capoliveri diventa istruttore e/o guida per subacquei non vedenti. &ldquo;Albatros Progetto Paolo Pinto&rdquo; organizza un corso rivolto ad istruttori, aiuto istruttori, dive master, guide che vogliono abilitarsi alla formazione ed accompagnamento di sommozzatori non vedenti con rilascio di certificazione internazionale Albatros Progetto Paolo Pinto Scuba Blind International Cmas. Durante lo svolgimento del corso si apprender&agrave; una metodologia specifica totalmente nuova in questo campo, finalizzata al raggiungimento di obiettivi subacquei e comunicazionali che allargheranno gli orizzonti professionali e didattici di ogni partecipante Il corso si articoler&agrave; in forma full immercion avvalendosi della collaborazione diretta di sub non vedenti . Per gli associati delle didattiche con noi convenzionati , saranno applicate le standardizzazioni previste.<br />
Il costo del corso 600,00 comprende<br />
- Kit didattico<br />
- Lezioni teoriche<br />
- Lezioni pratiche acque delimitate<br />
- Lezioni pratiche acque libere<br />
- immersioni con il Mandel Diving Center - situato direttamente sulla spiaggia di Morcone.<br />
- Bombola &ndash; zavorra<br />
- Brevetto<br />
- Vitto ed alloggio in mezza pensione al mandel 2<br />
La quota del corso non comprende<br />
- Tutto quanto non espressamente indicato nella quota comprende.<br />
Gli interessati dovranno inviare al momento dell&rsquo;iscrizione via mail al seguente indirizzo: ang.costantino@libero.it Documento personale, brevetto di appartenenza,certificato medico<br />
&euro; 150,00 per iscrizione.<br />
Per informazioni potete contattare Il presidente Angela Costantino<br />
angela@albatros-scubablindinternational.it<br />
cell 3487371981<br />
Il Trainer Volpi Manrico<br />
manrico@albatros-scubablindinternational.it Cell 3488042950<br />
DISTINTI SALUTI<br />
IL PRESIDENTE DI ALBATROS PROGETTO PAOLO PINTO<br />
ANGELA COSTANTINO PINTO</p>]]></content>
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